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Beato Pier Giorgio Frassati


 

 

 

La nostra vita per essere cristiana è una continua rinunzia, un continuo sacrificio che però non è pesante quando solo si pensi che cosa sono questi pochi anni passati nel dolore in confronto all’eternità felice
Vivere senza una fede,
senza un patrimonio da difendere,
senza sostenere in una lotta continua la Verità,
non è vivere, ma vivacchiare
20110203Frassati

 Beato Pier Giorgio Frassati:

Come già detto, il nome di Pier Giorgio Frassati, la cui breve vita (1901-1925) è esemplare per tutti i cristiani, sicuramente è anche quello più famoso per Pollone e i pollonesi.
Lo stesso padre Alfredo (senatore e fondatore de “La Stampa”) scopre chi era veramente il giorno dei suoi funerali, quando Torino è invasa da una folla di gente, tra cui poveri e poverissimi che Pier Giorgio aveva aiutato all’insaputa dei genitori. Fu vittima a soli 24 anni di una gravissima malattia (poliomielite fulminante) che lo condusse alla morte in poco tempo.
La sua fede intensa e fervida lo porta non all’ascetismo dei santi del medioevo ma all’immergersi in una vita politica dedicata al perseguimento di un’Italia migliore. Il suo antifascismo è chiaro e netto: “Per mio conto – lo ripete più volte pubblicamente – meglio soli ma con la coscienza pulita, che insieme a tutti gli altri, ma con una grossa macchia sulla coscienza”.
Papa Giovanni Paolo II (canonizzato nel 2014) ha una profonda ammirazione per questo giovane . Di lui dice: “la sua è la sfida al clima delle nostre generazioni e dei nostri tempi minacciati dall’insensibilità e dall’indifferenza. Non si vuole vedere l’uomo. Ciascuno di noi deve infrangere qualcosa, qualche guscio per riuscire a vedere l’uomo, ad avvertire la sua situazione, le sue sofferenze, le sue difficoltà. Lui, Pier Giorgio, questo lo ha fatto in silenzio”.
Alla casa di Pier Giorgio giungono oggi giovani provenienti da tutto il mondo: la sua straordinarietà colpisce. Così come la sua vita è stata breve, così il suo ricordo sta dilatandosi nel tempo e nella dimensione mondiale.
Dalla Polonia alla Spagna, dagli Stati Uniti all’Australia tanti conoscono il giovane che diede valore ad una fede non contrassegnata dal dolore, ma dal vivere la propria vita in modo intenso seppure con allegria, buonumore e serenità.
Le sue frasi più famose sono: “Verso l’Alto!” (non solo guardando alle montagne ma al proprio Creatore) e “Vivere, non vivacchiare!” (per esprimere l’amore verso Dio attraverso la preghiera migliore: lo stesso modo di vivere).

 

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